| Seclì festa patronale S.Antonio |
|
|
Da Wednesday, 30. July 2008 - 08:00 A Friday, 1. August 2008 - 17:00 Ogni Giorno |
per
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
|
Visite : 579 |
|
Si può dare una soddisfacente risposta a chi chiede, con insistenza, per quale motivo nel Comune di Seclì si festeggi Sant’Antonio di Padova il 13 giugno e il 30 luglio di ogni anno?
La festa del 13 giugno (giorno della morte di Sant’Antonio), solo religiosa, esiste da secoli: dal giorno in cui i Frati Minori Osservanti presero possesso della chiesa, nata sotto il titolo di “Madonna degli Angeli” e poi dagli stessi denominata “Rettoria di Sant’Antonio di Padova”.
Da quel giorno i Frati hanno sempre solennizzato la festa di Sant’Antonio il 13 giugno e il 30 luglio.
Se la solennità di giugno è scontata, essendo la data ufficiale della festa del Santo (morì a Padova il 13 giugno 1231), quella di luglio ha diverse possibili origini che nel tempo si intrecciano e si completano a vicenda.
-
- Il Santuario di Sant’Antonio di Padova in Seclì, notissimo a tutti gli abitanti dei paesi vicini e della provincia, divenne meta di continui pellegrinaggi che iniziavano durante la tredicina di giugno e proseguivano sino al 30 luglio.
-
- In giugno e luglio gli abitanti, tutti agricoltori, erano impegnati nei lavori pesanti e urgenti dei campi, in modo particolare per la mietitura; solo al termine di quest’ultima, finalmente, avevano la possibilità di organizzare la solenne festa sia religiosa che civile.
-
- In tempi più recenti, si deve tenere in conto il fenomeno dell’emigrazione, sia all’estero (Germania, Svizzera, Belgio, Inghilterra) che all’Avetrana in provincia di Taranto (per la mietitura e la coltivazione del tabacco). La comunità di Seclì attendeva nel periodo di ferie i suoi figli lontani per festeggiare il Santo e questi erano preziosi per gli interventi spontanei e forti di contributo alle spese della festa.
Con il passare degli anni il 30 luglio è diventata una data fissa e la festa era ed è una occasione splendida sia di celebrazione del Santo dei miracoli, sia di comunicazione familiare per rinsaldare i vincoli affettivi.
|